Due giorni di (probabili) disagi in autostrada durante un periodo già sufficientemente ricco di code ed ingorghi: la settimana di Ferragosto.

Uno sciopero “non facile ma ineludibile”, sostiene Marco Verzari, segretario nazionale Uiltrasporti, durante una conferenza stampa. Domenica 9 e lunedì 10, a meno di una settimana da ferragosto, gli addetti ai caselli e il personale amministrativo sciopereranno per quattro ore a causa dell’attuale situazione di Autostrade per l’Italia. Lo sciopero, programmato per un periodo già sufficientemente ricco di code ed ingorghi autostradali, è stato proclamato da Filt Cgil, Ugl Viabilità e Sla Cisal.

Sciopero autostrade: quando, dove e, soprattutto, chi

Lo sciopero nazionale delle autostrade interesserà tutta Italia e durerà quattro ore. Le modalità appaiono ancora nebbiose. Ti consigliamo di restare aggiornato controllando la sezione “Scioperi” del sito del Ministero dei Trasporti. Qui il link.

Il 9 Agosto saranno gli addetti all’esazione ai caselli a dare il via allo sciopero nazionale. Il giorno seguente, invece, sarà il turno del personale tecnico amministrativo.

Sciopero autostrade: i motivi

I motivi dello sciopero sono diversi. I sindacati denunciano il ricorso smodato alla cassa integrazione e le modifiche unilaterali ai turni e orari di lavoro, spesso causando “conseguenze sul servizio agli utenti per il mancato rispetto delle norme del Ministero dei Trasporti sui presidi minimi dei caselli”. Ad aggravare tutto ciò si sono aggiunte l’attuale situazione di Autostrade per l’Italia, l’incertezza derivata dall’assegnazione delle concessioni scadute e l’emergenza coronavirus. A tal proposito, Marco Verzari (Uiltrasporti) ha dichiarato che “il settore sta vivendo un momento gravissimo, ma con sistema di relazioni industriali che dire carente è poco, addirittura inesistente. E affrontare un problema come la pandemia in un settore fondamentale con un sistema di regole inesistente è complicato e ha creato una serie di disastri. La situazione era talmente critica che non potevamo non dare una risposta”.

Durante una conferenza stampa, Cristina Settimelli (Filt Cgil) ha espresso soddisfazione per l’accordo fra Aspi e governo

“Non sono tranquilla” precisa, “perché non conosco i termini dell’accordo, ci sono una serie di cose non chiare e complesse. La situazione è migliore della revoca ma va attenzionata perché rimangono una serie di criticità”.

 

 

 

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